martedì 12 marzo 2019

mercoledì 6 marzo 2019

SECONDO INCONTRO PER L'ORGANIZZAZIONE DI UNA ASSEMBLEA CITTADINA

 Secondo incontro per l'organizzazione 
di una assemblea cittadina sulla situazione torinese
sono invitati cittadine e cittadini, gruppi, comitati, movimenti, associazioni, organizzazioni
  
giovedì 14 marzo alle 21
 presso il CSOA Gabrio in via Millio 42

mercoledì 20 febbraio 2019

COSTRUIAMO UNA ASSEMBLEA CITTADINA: PRIMA RIUNIONE ORGANIZZATIVA GIOVEDI' 28 FEBBRAIO



a cittadine e cittadini, gruppi, comitati, movimenti, associazioni, organizzazioni
 in preparazione di una assemblea cittadina


Come può un immobile con porte e finestre murate esser restituito alla città?

I recenti fatti legati allo sgombero dell’Asilo occupato di via Alessandria hanno riportato alla luce le tensioni sociali a cui è sottoposta la nostra città per via delle trasformazioni volute dall’Amministrazione Comunale.

Le scelte di gestione del territorio e di urbanistica che mirano a mettere esclusivamente a valore, immobiliare e finanziario, interi quartieri e zone, hanno sospinto varie parti della città, come tante altre nel mondo, in un furioso processo di gentrificazione che ne stanno distruggendo il fragile tessuto sociale e umano, mentre le altre più periferiche continuano a essere dimenticate. 

Tali scelte, fatte in connubio  con le solite multinazionali e i soliti potentati che dominano Torino, hanno trovato accondiscendenti tutte le amministrazioni cittadine che si sono succedute, fino alla attuale di Chiara Appendino che ha però la imperdonabile responsabilità di essere andata al governo della città propugnando un cambiamento che poi non c’è stato. Cambiamento il quale doveva coinvolgere anche la gestione di beni comuni come l’acqua, dei rifiuti e delle proprietà immobiliari: che invece continuano, invariabilmente, a essere svenduti e/o messi a profitto anche per pagare spropositati interessi su mutui e derivati,  con la conseguenza che il costo dei servizi pubblici comunali grava invece ogni volta di più sui semplici cittadini, compresi quelli che si trovano, sempre piu' spesso, in condizioni di difficoltà economica e personale.

I livelli di vivibilità a Torino quindi sono precipitati: da anni siamo primi nella classifica dei comuni con il maggior debito e il numero di sfratti pro capite, per l’aria inquinata e per le aliquote delle imposte comunali e delle tariffe dei servizi.

A fronte dell’oppressivo silenzio su questi problemi, si riscontra invece una preoccupante volontà di normalizzazione agita su più livelli dalla Questura di Torino e dal Ministero degli Interni, arrivata fino alla criminalizzazione dei partecipanti al corteo di sabato 9 febbraio con l’inquietante accusa di “solidarietà”.

Siamo invece certi che la solidarietà non sia un reato, ma la base su cui persone di questa città hanno costruito percorsi di partecipazione, politici e attivi i quali propongono un altro modello di società, basato sulla tutela del territorio e sul rispetto di chi lo vive, in una prospettiva di giustizia sociale e ambientale.

Crediamo quindi sia necessario tornare a far sentire con forza questa voce collettiva, costruendo, come ha già fatto in passato Assemblea21, un'occasione ampia di confronto pubblico e aperto in cui sia cittadine e cittadini sia realtà ed esperienze collettive  possano esprimere le proprie opinioni e proposte: per questo vi invitiamo a una prima riunione organizzativa per la convocazione di una prossima assemblea cittadina, riunione che si terrà

 giovedì 28 febbraio alle 21
 presso il CSOA Gabrio in via Millio 42 

domenica 10 febbraio 2019

INCONTRO LUNEDÌ 18 FEBBRAIO

Assemblea21 si riunisce
Lunedì 18 febbraio alle 21
presso il CSOA Gabrio in via Millio 42

Si discuterà dell'organizzazione di una iniziativa di informazione e divulgazione sul debito pubblico e dell'organizzazione di una assemblea cittadina con anche la partecipazione di gruppi e associazioni impegnati in altre vertenze.

mercoledì 2 gennaio 2019

INCONTRO LUNEDI' 7 GENNAIO 2019

Assemblea21 si riunisce 
lunedì 7 gennaio 2019 alle 21 
presso il CSOA Gabrio, in via Millio 42 a Torino

ordine del giorno
punto su documenti  e iniziative a proposito di 
trasparenza amministrativa e finanziaria, derivati, audit del debito, bilancio di previsione 2019, emergenza abitativa e sfratti, oltre ad altro eventualmente proposto sul momento

martedì 4 dicembre 2018

ASSEMBLEA21 ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL TAV E LE GRANDI OPERE INUTILI

Assemblea21 parteciperà alla manifestazione dell’8 dicembre, poichè tra i suoi motivi fondanti ha anche  l’opposizione alle opere che sottraggono risorse per le politiche a favore della popolazione e della salvaguardia del territorio.
La nostra città è stata investita da un’onda mediatica anomala e anormale che, a partire da una sola ora di mobilitazione il 10 novembre scorso, vorrebbe cancellare con un colpo di spugna quasi trent’anni di lotta alla Torino - Lione  e chi da anni costruisce opposizione a uno sviluppo capitalistico selvaggio fondato anche sullo sfruttamento del territorio. Si tratta di un progetto politico foriero di cattivi presagi per Torino e l’Amministrazione 5 Stelle cittadina si è fatta trovare impreparata, confusa e piena di contraddizioni, intenzionata più a cavalcarla l’onda No Tav che non a renderla  parte di un progetto di cambiamento della città.
E d’altro canto non ci aspettavamo altro: in questi due anni di amministrazione la Sindaca e la maggioranza in Consiglio Comunale 5 Stelle hanno continuato a gestire Torino come i loro predecessori del PD, anche se utilizzando il buffo hashtag #torinoriparte dimostrano uno sguardo sciovinista e superficiale sul popolo. La retorica del cambiamento e della lotta al “Sistema Torino” hanno lasciato spazio a un più quieto vivere, attento a non mettersi in contrapposizione proprio con quei poteri forti lobbistici (banche, costruttori e industriali) che Appendino in campagna elettorale attaccava ad ogni piè sospinto.
In questi ultimi due anni abbiamo continuato a subire i tagli alla spesa per i servizi ai cittadini e la  cementificazione del territorio urbano, il tutto in nome del pagamento del debito, confermato nella sua funzione di redistribuire le risorse dal basso verso l'alto. Siamo di fronte alla sconfitta dell’alternativa politica: e ciò che è accaduto a Torino si mostra in forma ancora più acuta a livello nazionale, dove assistiamo al mercimonio delle lotte sostenute dalle persone comuni, per cui al No Tav Torino - Lione, si contrappongono i Si Tav Terzo Valico, si TAP, Si trivellazioni, Si grandi navi (e la lista si allunga ogni giorno di più).
A questo punto è evidente che dobbiamo essere noi, persone comuni, a doverci fare carico di portare fino in fondo queste lotte, nell'intento di ottenere il distacco della nostra società dai modelli del capitalismo e del liberismo che la stanno dominando.

NON CI SONO GOVERNI AMICI: SONO LE DONNE E GLI UOMINI COMUNI CHE CAMBIANO IL MONDO

lunedì 3 dicembre 2018

LA PARTECIPAZIONE NELL'ERA APPENDINO

Tutte le porte chiuse oggi davanti alle famiglie in presidio sotto il Comune di Torino per protestare contro il cosiddetto Decreto Sicurezza (conosciuto meglio come Decreto Salvini), che velocizza le operazioni di sgombero delle abitazioni occupate a prescindere dalla condizioni economiche e personali e senza prima prevedere la ricerca di soluzioni per i casi di difficoltà e fragilità comprovate.

La consigliera Montalbano ha presentato una interpellanza per chiedere quali siano le intenzioni politiche del Comune di Torino sull'applicazione del decreto suddetto, ma il disinteresse delle forze politiche in Consiglio e dei rappresentanti istituzionali presenti è stato totale: d'altro canto la Sindaca Appendino è ormai famosa per aver lanciato sulla propria pagina Facebook la moda social della diretta-ruspa per i rom, pratica che esprime un certo sprezzo verso i più poveri e disagiati. Eppure nel suo programma elettorale Appendino medesima si dichiarava pronta anche a utilizzare provvedimenti straordinari quali il blocco degli sfratti per affrontare l'emergenza sociale da essi provocata: le consuete parole al vento, visto che è di pochi giorni fa la notizia che attualmente  nella nostra città se ne eseguono in media 4 al giorno.

Il presidio per rompere il silenzio ha quindi deciso di interrompere brevemente, a singhiozzo, il traffico su via Milano: e a questo punto non si è fatta attendere la risposta della polizia già presente in forze, che ha chiesto rinforzi mentre la DiGoS in borghese minacciava i presenti con l'applicazione dello stesso Decreto Sicurezza, che prevede pene fino a 6 anni di reclusione  per il semplice blocco stradale.

L'ostinato silenzio della Sindaca e della Giunta sull'argomento oggetto dell'interrogazione non fa presagire nulla di buono nel futuro di un'Amministrazione il cui operato è già costellato di fallimentari scelte prese in completa continuità con le precedenti gestioni a guida PD:  eppure avevamo indicato al Comune come fosse possibile provare a recuperare risorse economiche semplicemente smettendo di pagare il debito aggiuntivo ai mutui causato dai derivati,  anche  illegittimo dal punto di vista legale ma soprattutto da quello sociale. Invece chi ora amministra l'ente per far cassa continua a svenderne le  proprietà e i servizi, tra cui ultimamente una importante quota di IREN e il complesso dell'ex istituto Cimarosa, attualmente struttura utilizzata per l'accoglienza delle famiglie sfrattate.

STOP DERIVATI

STOP SFRATTI E SGOMBERI