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giovedì 5 dicembre 2019

Lettera aperta alla Sindaca, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di Torino: "Rendete pubblico il Progetto Unitario di Valorizzazione della Cavallerizza Reale"



Lettera aperta alla Sindaca, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di Torino

Rendete pubblico il Progetto Unitario di Valorizzazione della Cavallerizza Reale 

Ora che si sta diradando il grande fumo del Regolamento dei Beni Comuni Urbani, approvato per il rotto della cuffia, da 21 su 40 consiglieri comunali di Torino il 2 dicembre scorso, chiediamo che vengano alla luce i reali obiettivi di quel Regolamento.
Essi riguardano un gruppo di importanti complessi edilizi della nostra città, inseriti in un Protocollo d’Intesa firmato il 13 settembre 2019 dalla Sindaca di Torino con Cassa Depositi e Prestiti e alcune sue aziende partecipate, attive nel campo delle operazioni immobiliari.
Il Protocollo ha lo scopo di far rendere … ma ora si usa il verbo “valorizzare“, a fini sociali? economici? speculativi? un grande patrimonio pubblico abbandonato, come Cavallerizza Reale, l’ex MOI, il complesso Buon Pastore, l’ex Thyssen, Superga, e altro ancora.
Una clausola dell’intesa stabilisce che entro il 30 ottobre 2019 doveva essere presentato “il Progetto Unitario di Valorizzazione del compendio denominato "Cavallerizza Reale” al fine di definire l'assetto generale del complesso, le destinazioni d'uso e le modalità di intervento ammesse”.
Ammesse da chi? Dal Piano Regolatore? Allora vorrà dire che la Cavallerizza sarà trasformata in alberghi, negozi, uffici, residenze d’alto bordo con il parcheggio interrato sotto i Giardini Reali. Ammesse dal Protocollo d’Intesa? Non sappiamo se esso prevede una Variante di Piano Regolatore che scongiuri la speculazione immobiliare e finanziaria ammessa non solo dal PRG vigente ma agevolata anche dalla Fondazione Beni Comuni privata, prevista nel nuovo Regolamento dei Beni Comuni Urbani.
I cittadini hanno il diritto di sapere. La partecipazione è democrazia.
Vi chiediamo quindi di rendere pubblico il Progetto Unitario di Valorizzazione della Cavallerizza Reale e presentarlo alla cittadinanza nel corso di una assemblea aperta.

Assemblea21

mercoledì 14 febbraio 2018

Visionabili i contratti relativi ai derivati del Comune di Torino: contro il debito serve trasparenza, ma anche volontà di superarne la centralità

Lunedì 5 febbraio scorso il Consiglio Comunale di Torino ha approvato una mozione dichiarata in attuazione della petizione popolare promossa da Assemblea21 e presentata nel mese di ottobre 2017 per chiedere la trasparenza sui contratti riguardanti i derivati stipulati dal Comune. 

L'atto impegna la Sindaca e la Giunta a consentire a cittadini, comitati e associazioni di visionare e approfondire i documenti relativi presso gli uffici competenti dell'ente e, nel contempo, a organizzare un momento di illustrazione e approfondimento sul debito comunale avvalendosi della collaborazione di esperti quali i Revisori dei Conti e l'Ordine dei Commercialisti, senza con ciò prevedere un coinvolgimento attivo dei cittadini.

La mozione dichiara  inoltre la possibilità di procedere a una rinegoziazione del debito nel caso siano ravvisate illegittimità nei contratti, ma non raccoglie la richiesta espressa da Assemblea21  di non utilizzare piu' il debito in generale come il parametro sul quale costruire bilanci che, per garantire anche il pagamento di alti tassi di interesse agli istituti finanziari, riducono ulteriormente la spesa per i servizi ai cittadini e prevedono la vendita del patrimonio comunale.

L'atto di indirizzo approvato dal Consiglio richiama inoltre la nota dettagliata dei termini di tutti i contratti derivati sottoscritti dalla Città, pubblicata sul sito internet del Comune come annunciato dall'Assessore al Bilancio nel corso dell'audizione nella I Commissione Consiliare il 22 gennaio. Il documento è denominato  “Analisi dettagliata dei contratti in strumenti di finanza derivata” ma il suo contenuto non corrisponde né al titolo né alla descrizione con cui viene presentato. Esso, infatti, si limita a mettere in forma discorsiva la tabella riguardante i derivati allegata al Bilancio di previsione 2017, già pubblica, aggiungendo al testo originale pochissimi ulteriori dati: i saldi del 2016 e qualche precisazione sui due contratti che presentano un piano di ammortamento. 

A parte questi elementi, la nota non aggiunge nulla di nuovo e  utile a favorire, da parte dei cittadini, la valutazione delle operazioni effettuate con i derivati e degli effetti prodotti. Ma oltre a non fornire l’analisi dettagliata e l’approfondimento dichiarati dall’Amministrazione,  il documento neppure è in grado di “facilitare la comprensione dei contratti”, come recita il comunicato di accompagnamento, poiché il linguaggio tecnico utilizzato non risulta comprensibile ai cittadini.

Assemblea21 intende proseguire e approfondire il percorso di analisi dei derivati e del debito comunali finalizzato a renderli trasparenti e oggetto di valutazione pubblica e collettiva: pertanto approfitteremo della procedura di accesso ai documenti stabilita dall'Amministrazione, verificando quanto sia davvero efficace e accessibile per i cittadini.

martedì 5 dicembre 2017

Conferenza stampa petizione "Rendere pubblici i derivati"

Venerdì 15 dicembre alle ore 11,30, presso il Comune di Torino - Palazzo Civico, Sala Capigruppo (via Milano 1, secondo piano) - si svolgerà la conferenza stampa di presentazione ai mezzi di informazione della petizione con la quale i cittadini firmatari chiedono al Consiglio Comunale di "rendere pubblici i termini di tutti i contratti di finanza derivata e il collegamento di ciascuno di essi con i mutui relativi, sottoscritti dal Comune di Torino, accompagnati da una informativa ufficiale di sintesi sull'attuale stato dei contratti stessi, allo scopo di facilitare la comprensione e la diffusione dei dati sul debito del nostro Comune".

La conferenza stampa si svolge nell'ambito del diritto di tribuna e alla stessa seguira', in data ancora da comunicare, la convocazione della Commissione consiliare competente per la materia. L'ingresso è libero, fino al raggiungimento della capienza del locale.

Per maggiori informazioni sulle ragioni della petizione presentata: http://assemblea21.blogspot.it/2017/04/una-petizione-al-comune-di-torino-per.htmlPer saperne di piu' sull'istituto della petizione al Consiglio Comunale:  http://assemblea21.blogspot.it/2017/04/presentare-una-petizione-al-consiglio.html

Per saperne qualcosa sui derivati: http://assemblea21.blogspot.it/2017/11/i-derivati-cosa-sono-e-come-funzionano.html

mercoledì 8 novembre 2017

LUNEDI' 13 NOVEMBRE: ASSEMBLEA21 SI SPOSTA

Finalmente non è solo Assemblea21 a parlare in pubblico di “debito e bilancio” in città!!
Apprendiamo casualmente, trovandone riscontro in un evento Facebook pubblicato dal Gruppo Consiliare M5S della Circoscrizione 8 (https://www.facebook.com/events/157471118186823/), che lunedì 13 novembre alle ore 21, in via Cesare Lombroso 16 "Il Gruppo circoscrizionale M5S incontra l'Assessore Comunale al Bilancio Sergio Rolando", tema: "Il Bilancio, la Corte dei Conti e il debito: quali vincoli e quali effetti per la nostra città?".

Assemblea21 affrontò il problema del debito e dei suoi effetti in città durante l’ultima assemblea pubblica del 14 ottobre scorso, invitando l’Amministrazione, che scelse però di non essere presente. Noi, invece, decidiamo di accettare l'invito alla partecipazione formulato dagli organizzatori! E invitiamo tutti a intervenire!

Avremmo preferito un incontro pubblico organizzato direttamente dal Comune di Torino, per tutti i cittadini, per tutti coloro che non accettano che le continue e profonde sperequazioni sociali che Torino vive si possano liquidare con un “purtroppo, c’è il debito…”

                              LUNEDI 13 NOVEMBRE 2017 alle ore 21,00 

la consueta riunione settimanale di A21 si trasferirà in via Cesare Lombroso 16 a Torino, per estendere la discussione sul debito ai cittadini e agli amministratori comunali che saranno presenti.


AGGIORNAMENTO: l'assemblea cittadina è stata annullata poche ore prima del suo svolgimento per problemi di salute dell'Assessore, come comunicato dal Gruppo Consiliare M5S della Circoscrizione 8. E non e' stata programmata per un'altra occasione. Stranamente

mercoledì 27 settembre 2017

14 OTTOBRE, ASSEMBLEA CITTADINA SUL DEBITO: "SDEBITIAMOCI, L'INTERESSE E' COMUNE"


Sabato 14 ottobre 2017 – ore 15.30
SALA POLIVALENTE - Via  Leoncavallo 17 - Torino
Presentiamo la PETIZIONE POPOLARE
 con cui chiediamo l’accesso ai documenti sui derivati 
che gravano sul Bilancio del COMUNE di TORINO, per avere:

trasparenza dei conti
rinegoziazione del debito
centralità dei reali interessi dei cittadini

introduzione a cura di Maurizio Pagliassotti


mercoledì 20 settembre 2017

LUNEDI' 25 SETTEMBRE: INCONTRO SETTIMANALE


lunedì 25 settembre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 

ordine del giorno
assemblea cittadina del 14/10:
documento sul debito;
comunicazione; 

lunedì 1 maggio 2017

3 maggio: veglia funebre per l'alternativa



MERCOLEDÌ 3 MAGGIO dalle 17
   VEGLIA FUNEBRE 
Il contemporanea alla fase finale delle sedute del Consiglio Comunale per l'approvazione del bilancio previsionale 2017 del Comune di Torino, i cittadini sono invitati a partecipare al lutto per la scomparsa dell'alternativa promessa.
Ci vediamo davanti al Comune!

#Assemblea21
#DECIDETORINO

giovedì 20 aprile 2017

Una petizione al Comune di Torino per sapere come si è formato il suo debito


Il Comune di Torino non ce l’ha fatta: tutto come prima
Petizione al Consiglio Comunale per fare luce sulle modalità di formazione del debito del nostro Comune. 

Assemblea21 avvia in questi giorni la raccolta firme dei cittadini torinesi, su una Petizione al Consiglio Comunale per fare luce sulle modalità di formazione del debito del nostro Comune, e metterlo in discussione. 

Se è vero che Torino è il Comune più indebitato d’Italia (3.200.108.563 euro) e che ciascuno di noi ha sulle spalle un debito pubblico di 3.519,70 euro (Sole 24 ore – Ottobre 2014),   è anche vero che tutti gli Enti Locali contribuiscono solo per il 2,4% al debito nazionale ma sono chiamati a sopportarne i maggiori costi in termini di privatizzazioni e  svendita del patrimonio pubblico,  tagli alla spesa e conseguente riduzione quantitativa e qualitativa dei servizi, con maggiore sofferenza per le fasce più deboli. 

L’altro cappio al collo del Comune è la speculazione finanziaria, in particolare tramite i derivati (assicurazioni sui mutui) che da funzione protettiva, ossia di copertura dalle forti oscillazioni dei tassi di interesse, hanno assunto una funzione meramente speculativa, se non usuraia. 

In proposito la  Nota Integrativa al Bilancio di Previsione 2017 del Comune di Torino,  a pag.  22 afferma che “… il debito residuo gravato da contratti di finanza derivata, ammonta a dicembre 2016 a euro …. 631.880.378. Tali contratti, sempre al 31 dicembre 2016, presentano (…) una penalità  da pagare, solo ed esclusivamente in caso di estinzione anticipata, di 167,80 milioni di euro che rappresenta il 26,56% dell’ammontare del debito gravato dal contratto di derivato eventualmente  da estinguere” (!?!)

Il normale cittadino torinese si chiede:
come e perché, se la città volesse estinguere i mutui esistenti con le banche e società finanziarie  (e stipularne di nuovi a tassi inferiori) dovremmo pagare una penale di € 167.800.000  (milioni di euro)  equivalenti al 26,56% del totale dei mutui  € 631.880.378 estinguibili ?
come  si concilia quel 26,56%  con l’interesse dello 0,1%  sui nostri depositi in banca o alle Poste?
Finora non si sono ottenute risposte chiare e soddisfacenti: nessuna trasparenza. 

Perciò la petizione chiede di:
rendere pubblici i termini di tutti i contratti di finanza derivata e il collegamento di ciascuno di essi con i mutui relativi, sottoscritti dal Comune di Torino, accompagnati da una informativa ufficiale di sintesi sull'attuale stato dei contratti stessi, allo scopo di facilitare la comprensione e la diffusione dei dati sul debito del nostro Comune.

mercoledì 5 aprile 2017

Il Bilancio del Comune di Torino: CARTE IN TAVOLA!

A differenza di quei partiti che manifestano contro l’attuale maggioranza perché continua a governare come hanno fatto loro fino a 10 mesi fa, il movimento di base che si riconosce in Assemblea21 va al nodo del problema: il debito.
Il debito dei Comuni (2,3% del debito nazionale) è ormai invocato da quei Sindaci che non sanno, o non vogliono, cambiare lo stato di cose esistente e continuano a far pagare la crisi non a chi ne è la causa, ma a coloro che ne sono vittime.
Assemblea21 sostiene invece che gli strumenti ci sono per superare questa crisi devastante.

Un bilancio trasparente che riveli la vera natura del debito del Comune verso le banche
Siano resi pubblici i contratti di mutuo e la loro copertura cosiddetta assicurativa (i derivati) stipulati dal Comune di Torino con le banche e le società finanziarie, in modo da verificare quante risorse tolgono alla spesa corrente per i servizi ai cittadini.
In questi giorni si stanno riunendo le Commissioni consiliari per l’esame del Bilancio di Previsione del Comune per il 2017: chiediamo ai Presidenti e ai consiglieri comunali membri delle Commissione Bilancio e Controllo di Gestione di andare a fondo nell’esame dei contratti di mutuo coperti da derivati e verificare, come ha fatto il Comune di Brescia, se anche per i mutui di Torino i costi complessivi non comportino “tassi d’usura”.
Chiediamo di rendere pubblici tutti i contratti di mutui coperti da derivati stipulati dal Comune di Torino.

Restituire alla Cassa Depositi e Prestiti il suo ruolo originario di finanza pubblica che liberi i Comuni dal cappio mortale della finanza privata e dalle banche
Per 150 anni la Cassa Depositi e Prestiti, istituita da Cavour, ha raccolto il risparmio postale, lo ha remunerato con tassi non alti ma sicuri e lo ha prestato, con la garanzia dello Stato e a tassi agevolati, ai Comuni per costruire servizi e opere di pubblica utilità.
Così raccolto e gestito il risparmio popolare creava benessere, garantiva il lavoro e lo sviluppo anche in periodi di crisi, svolgendo quella che gli economisti chiamano “funzione anticiclica”.
La grande ricchezza detenuta dalla Cassa (230 miliardi di Euro di raccolta annua, 5 volte di più delle principali banche italiane messe insieme), torni ad essere utilizzata per i suoi scopi originari, dando un contributo decisivo alla ripresa economica e sociale del nostro Paese.
Chiediamo al Consiglio Comunale di dare seguito e attuazione al suo Ordine del Giorno n. 4 approvato a larghissima maggioranza il 17 febbraio 2017.

Un bilancio senza vincoli
Chiediamo perciò ai Presidenti delle due Commissioni competenti, e ai consiglieri membri delle Commissioni stesse, che siano messe le carte in tavola sul reale debito del Comune, accertando l’incidenza dei derivati sui mutui contratti e di conseguenza sulla spesa corrente.
Se le risposte non fossero concrete e soddisfacenti, Assemblea21 si rivolgerà ai torinesi per le azioni conseguenti.

mercoledì 29 marzo 2017

Il Bilancio del Comune di Torino

Dopo aver fatto approvare dalla Giunta il bilancio previsionale per il 2017, la Sindaca Chiara Appendino ha illustrato i principi fondamentali che hanno guidato il lavoro, sul suo sito internet personale. Conclude annunciando un incontro pubblico il prossimo lunedì 3 aprile, in luogo ed orario ancora da definire. A pochi giorni dalla data indicata però, né dal Comune di Torino né da altri sono ancora arrivate la conferma o la convocazione dell'incontro medesimo. Assemblea21 esprime in proposito il proprio disappunto per questo elusivo comportamento nei confronti dei cittadini, la cui corretta informazione e presenza non sembra essere una priorità per gli organizzatori.

Con le assemblee pubbliche del 21 gennaio prima, e del 4 marzo poi, i comitati, le associazioni, i sindacati ed i singoli che hanno dato vita ad Assemblea21 hanno tentato di ricreare quel clima di dialogo, collaborazione e trasparenza che aveva segnato la campagna elettorale 2016, in nome di un atteso e necessario cambio di rotta nell'amministrazione cittadina. 

A questa richiesta, che è sempre stata anche un'offerta di collaborazione, la nuova giunta ha risposto vagamente se non elusivamente, e mai per bocca della prima cittadina Chiara Appendino. Abbiamo sottolineato pubblicamente, che quanto offerto dall'attuale Sindaca non è qualificabile come dialogo, trasparenza e partecipazione, parola d'ordine del Movimento a cui appartiene, poiché informare delle decisioni prese, senza ascoltare istanze e suggerimenti che diano vita ad un confronto, prevede che sia uno solo dei soggetti coinvolti a parlare, mentre agli altri spetta solo il ruolo passivo di ricevere ed accogliere la comunicazione. 

Assemblea21 ha indicato da subito il nodo centrale dei vincoli di bilancio, vero e proprio muro di gomma su cui si arenano le possibilità di affrontare e risolvere le diverse problematiche che attanagliano la città ed i suoi abitanti. Fintantoché il debito e la sua finanziarizzazione, così come il pareggio di bilancio, non verranno affrontati e messi in discussione da parte dell'amministrazione, ogni vertenza, così come ogni ipotetica misura per risolverla, avrà lo stesso effetto del triste moto illusorio in cui vive il criceto che si affanna a far girare la ruota nella gabbietta. Gli aderenti ad Assemblea21 hanno smesso da tempo di aspirare ad essere cavie di questo sadico esperimento, come molti hanno già denunciato ben prima delle ultime elezioni cittadine.

Ora leggiamo, in una sua intervista a mezzo stampa, che Appendino lancia un appello al territorio per comporre un'alleanza utile a riscattare il destino della città dalla sua oppressione debitoria. 

Cara Sindaca, come tentiamo di farle sapere da molti mesi noi siamo già lì, sul “territorio”, dove ora convoca a raccolta cittadini. Lì, fuori dalla ruota nella gabbietta, in cui dovremmo stare per ricevere passivamente notizie sulle impossibilità, sulle responsabilità remote e lontane che ci costringono a girare a vuoto, ansimando e perdendo, pezzi di servizi, di patrimonio, di lavoro, cultura e dignità.