domenica 23 giugno 2019

Palavolley Parella: il Comune svende ai privati l'area verde pubblica per pagare i debiti

Continua la svendita di beni pubblici torinesi per pagare i debiti delle Olimpiadi 2006, l'abiura nei fatti del programma elettorale e la mancanza di una risposta seria e coerente all’emergenza climatica in corso

Dopo la cartolarizzazione di immobili di pregio, ora tocca anche a un'area verde in borgata Parella,  destinata a Servizi Pubblici, ad essere sacrificata sull'altare del DEBITO comunale, mettendo contemporaneamente in evidenza  il  disprezzo  e l’ignavia degli Amministratori verso il  Patrimonio Pubblico, usato come merce, il cui destino è quello di essere devoluto a terzi  per fini privati, deprivando così i cittadini e le cittadine.

L'area verde di proprietà comunale di via Madonna della Salette verrà infatti ceduta in uso esclusivo ad una società sportiva per costruire il proprio stadio-palestra con ristorante e foresteria. La motivazione addotta per questa decisione sciagurata è che non si hanno i soldi per attrezzarla e manutenerla. Quindi si butta via il bambino con l’acqua sporca, alienando la disponibilità del prato a tutti per cederla a qualcuno, senza aver neanche pensato ad ipotesi alternative. Come quella di proporre, almeno, una gestione condivisa e collettiva con i residenti dell’area, facendola diventare il giardino pubblico che ci si aspetta e di cui c'è bisogno.

Alla società andavano invece - se necessario - proposte aree già compromesse (ex industriali o comunque già fabbricate e in abbandono) sulla quale realizzare questo impianto privato, che NON è - lo ribadiamo - un Servizio Pubblico. Oppure,  ancora meglio, andavano proposte altre strutture pubbliche già esistenti e sottoutilizzate da condividere con altre realtà, pensiamo al PalaRuffini, ad esempio. Noi siamo del convincimento che la società avrebbe dovuto cercare sul mercato privato l’area per fare il suo palazzetto ma, evidentemente, costava troppo, non era così comoda ai mezzi, e il Pubblico è sempre più accomodante…

Questa superficialità nell’affrontare questa vicenda fa emergere diverse questioni, sulle quali vorremmo mettere in mora l’Amministrazione, in base alle dichiarazioni pre-elettorali e alle grandi aspettative di cambiamento suscitate, dopo più di un ventennio di gestione della “sinistra”. Ovvero:
     -  messa in discussione del debito contratto con le banche per la realizzazione delle Olimpiadi 2006, con il suo inevitabile e doloroso strascico di “lacrime e sangue” per i torinesi, ovvero tagli ai servizi, aumento delle tasse e tributi e svendite.
     -   STOP al Consumo di Suolo. Non progressiva riduzione. STOP, subito.
     -  tutela del patrimonio pubblico e della sua natura funzionale al soddisfacimento di bisogni pubblici, NON privati mascherati da pubblici.
    -   risposta forte all’emergenza climatica in atto, con la difesa del verde esistente e con la sua implementazione reale, non propagandistica e inutile, come il verde su soletta.

Nulla di tutto ciò è stato fatto. Si è operato in assoluta continuità con chi c’era prima.
Si è continuato a (s)vendere patrimonio pubblico, senza mettere in discussione la causa - sulla quale è possibile agire - che porta alle alienazioni: ovvero il pagamento degli interessi sul debito, che vanno subito ricontrattati e/o azzerati, perché usurai.
Si è continuato a costruire su suolo libero, adducendo responsabilità delle amministrazioni precedenti, senza tentare di fermare operazioni incoerenti con le dichiarazioni elettorali, e stoppabili senza ripercussioni legali.
Si continua a fare dichiarazioni altisonanti, vedi comunicati e foto con FFF, proclamandosi paladini della difesa climatica ma si continua senza ritegno a far costruire su suoli liberi, che sono l’unico elemento che può rendere resiliente la città di fronte ai cambiamenti climatici in corso.

Chiediamo coerenza e ascolto delle nostre ragioni, che sono ragioni più alte di quelle di Bilancio. 
Sono ragioni che nascono dalla Costituzione, al quale non vanno MAI anteposte motivazioni ragionieristiche e/o particolaristiche.
Una comunità sta in piedi su Valori, che non si possono piegare a seconda delle circostanze.  

Le aree cedute per servizi nel quartiere Parella devono rimanere pubbliche e verdi!       

Assemblea21 e Salviamo i Prati Parella

venerdì 21 giugno 2019

SABATO 29/6: INCONTRO CON I CITTADINI AL MERCATO DI CORSO CINCINNATO



NON SIAMO INVISIBILI 
NON ACCETTIAMO CHE VENGA SOFFOCATO IL DISSENSO

Per dare seguito all'assemblea del 18  maggio scorso  "La città soffocata", Assemblea21 organizza una serie di appuntamenti nelle piazze e nei giardini dei quartieri periferici di Torino per sentire in modo diretto, non fittizio come sta facendo l’attuale Amministrazione comunale del M5S, i problemi che viviamo in città: lavoro, casa, ambiente, salute e altri ancora. Si potrà affrontare anche il tema dell'integrazione, che per noi non è un problema ma rappresenta invece una risorsa

Dopo il presidio presso la piscina Pellerina del 9 giugno, il secondo appuntamento è per

SABATO 29 giugno 2019 dalle ore 10.00
mercato di Corso Cincinnato (angolo corso Toscana)


Sono invitati al presidio movimenti, comitati, realtà sociali e tutti gli abitanti che vogliono esporre i loro problemi e partecipare alle scelte per la propria città

I TERRITORI SONO DI CHI LI ABITA!!
DICIAMO LA NOSTRA

giovedì 6 giugno 2019

Domenica 9 giugno dalle 15 al Parco Pellerina manifestazione: "Non siamo invisibili"

Domenica 9 giugno dalle 15 al Parco Pellerina, area adiacente alla piscina, primo di una serie di appuntamenti nei quartieri periferici di Torino organizzati da Assemblea21. L'occasione per dire cosa si pensa della città, dei suoi problemi, di come la si vorrebbe e di come si vorrebbe viverci. Microfono aperto per tutti.


mercoledì 29 maggio 2019

Domenica 9 giugno ore 15: incontro con i cittadini al Parco della Pellerina

NON SIAMO INVISIBILI 
NON ACCETTIAMO CHE VENGA SOFFOCATO IL DISSENSO

Per dare seguito all'assemblea del 18  maggio scorso  "La città soffocata", Assemblea21 organizza una serie di appuntamenti nelle piazze e nei giardini dei quartieri periferici di Torino per sentire in modo diretto, non fittizio come sta facendo l’attuale Amministrazione comunale del M5S, i problemi che viviamo in città: lavoro, casa, ambiente, salute e altri ancora. Si potrà affrontare anche il tema dell'integrazione, che per noi non è un problema ma rappresenta invece una risorsa

Primo appuntamento:
DOMENICA 9 giugno 2019 dalle ore 15.00
al Parco della Pellerina, in Corso Appio Claudio 106 Torino
nell'area adiacente alla piscina

Sono invitati al presidio movimenti, comitati, realtà sociali e tutti gli abitanti che vogliono esporre i loro problemi e partecipare alle scelte per la propria città

I TERRITORI SONO DI CHI LI ABITA!!
DICIAMO LA NOSTRA

sabato 25 maggio 2019

Lunedì 27 maggio riunione organizzativa per iniziativa di giugno

Come concordato al termine della scorsa riunione, lunedì 27 maggio alle 21 al CSOA Gabrio di via Millio 42 Torino nuovo incontro organizzativo per l'iniziativa pubblica indetta dall'assemblea del 18 maggio.

mercoledì 15 maggio 2019

Dal 21 gennaio 2017 al 18 maggio 2019


Ci hanno definiti i delusi: ma deluso è solamente chi si illude, mentre noi,  persone pratiche, tre anni fa abbiamo solo preso alla lettera il programma elettorale dell'attuale sindaca Appendino, incentrato su un concetto chiave: "partecipazione".

Nel corso degli anni popoli e persone si sono invece sempre più disaffezionati alla politica allontanandosene, per questo proprio sulla partecipazione nel 2016 abbiamo voluto subito mettere alla prova la neo eletta Amministrazione comunale organizzando un primo grande confronto pubblico al quale erano invitati sindaca, consiglieri comunali, assessori e gli abitanti di Torino. Il 21 gennaio 2017 si svolse quindi in via Moretta una assemblea che vide la partecipazione di numerosi cittadine e cittadini i quali animarono un vivace dibattito con l'Amministrazione stessa. 
Apparve subito chiaro che la modalità giusta, per rispondere alle esigenze emerse su problemi come, tra gli altri, lavoro, casa, beni comuni, urbanistica, servizi sociali, fosse la costruzione e scrittura di un bilancio preventivo del Comune di Torino partecipato. E con questo obiettivo avviammo la campagna per un bilancio senza vincoli, denominata "Carte in tavola". In seguito ancora, il 4 marzo 2017, organizzammo una ulteriore assemblea sempre tra amministratori e cittadini, nel cui corso vennero presentate  ai componenti del Consiglio Comunale presenti 20 questioni scaturite dalla discussione del 21 gennaio: il 3 aprile 2017, annunciato sul sito della sindaca, avrebbe dovuto fare seguito un vero e primo confronto pubblico sulla questione del bilancio, che però però non venne mai organizzato. Da allora la parola "partecipazione" a Torino sembra essere scomparsa dal vocabolario a 5 Stelle.
Assemblea21 ha comunque continuato a incalzare l'Amministrazione comunale, in particolare sul debito e sulla questione dei derivati, attraverso petizioni al Consiglio comunale e raccolte firme e con presidi sotto il Palazzo Civico e la sezione regionale della Corte dei conti: ed è grazie al nostro intervento se oggi è possibile visionare i contratti di tipo derivato stipulati dal Comune di Torino. Che abbiamo letto, traendone la conclusione che si tratti di strumenti finanziari capestro per la città sulla cui applicazione  andrebbe messa in atto una immediata moratoria che ne sospenda gli effetti, poichè presentano caratteristiche tali da essere contestabili  anche dal punto di vista  legale.
In tutto questo percorso l'Amministrazione comunale 5 Stelle non si è schierata, come del resto si è anche ritirata da tutte le vertenze politiche che sulla base del programma elettorale aveva promesso di affrontare, a iniziare da quella sull'acqua pubblica, passando per quelle sul lavoro e sui servizi ai cittadini e fino a quelle sulle trasformazioni urbanistiche.
L'appuntamento dell'assemblea cittadina del 18 maggio nasce quindi all'interno di un percorso ben preciso, mirando a coinvolgere tutta la  città e in particolare le sue voci che invece si vorrebbero fossero soffocate. E si propone di andare oltre la semplice manifestazione dello scontento, per ipotizzare invece una proposta che accomuni tutte e tutti coloro che parteciperanno.
Assemblea21