giovedì 23 luglio 2020

SANITA', PRESENTIAMO IL CONTO - Capitolo 1: Povera sanità impoverita: i veri malanni della sanità piemontese

In occasione di questa drammatica evenienza epidemica si sono levate, quasi unanimi, le voci che hanno dichiarato in sintesi “MAI PIU’ TAGLI AL NOSTRO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”. 

Eppure le analisi sulla spesa sanitaria, il suo andamento e le sue componenti non sono mancate in questi anni, con studi utili e approfonditi fra i quali il consueto aggiornamento del Mef  (Ministero Economie e Finanze) con lo studio  annuale  “Monitoraggio della spesa sanitaria”  ultimo del 2019 dal quale abbiamo attinto i dati riferiti  alla  spesa sanitaria  dell Regione Piemonte.

Lo studio  riporta l’andamento, suddiviso per capitoli di spesa, nell’arco temporale dal 2002 al 2018, dal quale indistintamente per tutte le tipologie di spesa  nel periodo dal 2002 al 2006 si ha un incremento generalizzato, per arrivare ad un totale appiattimento  nel 2018.
E’ curioso come il Mef nei commenti all’analisi dei vari  capitoli di spesa esprima grande soddisfazione quando questi risultano ridotti e/o contenuti, esattamente come un’impresa che si compiaccia   della riduzione dei costi previsti dal budget rispetto al consuntivo!

Ma vediamo di entrare nel merito  di alcuni capitoli di spesa più significativi della nostra Regione, con il raffronto degli anni  2016 e 2018 rispetto al  2010 (gli importi si intendono in milioni di euro).


Spesa sanitaria corrente complessiva
anno
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
totali
8.467,10
8.418,40
8.393,70
8.192,10
8.188,60
8.097,20
8.241,70
8.304,30
8.441,70
var.ass.










-225,40


-25,40
var.%









-2,66%


-0,30%
Inquietante, in quasi 10 anni la spesa corrente complessiva  è rimasta pressoché invariata.

Commento Mef
"Tale evidente cesura nella dinamica osservata dalla spesa sanitaria è principalmente il risultato del salto di paradigma avviato dal 2006 rispetto alla legislazione previgente, a seguito della forte responsabilizzazione regionale e del venir meno della regola “dell’aspettativa del ripiano dei disavanzi”, che in precedenza aveva indotto comportamenti opportunistici da parte delle Regioni, allentando il vincolo di bilancio e rendendo necessaria una rinegoziazione ex-post della cornice finanziaria."
Tradotto: dal 2006 inizia l’aziendalizzazione del SSN,  col dare la precedenza al budget economico e finanziario piuttosto che alla  salute.


Spesa per il personale 
anno
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
totali
2.976,10
2.930,80
2.882,40
2.831,80
2.804,40
2.795,40
2.776,50
2.765,90
2.807,50
var.ass.










-199,60


-168,60
var.%
-6,71%
-0,06
“L’inquietante” diminuzione della spesa si traduce in 55.000 addetti a fine 2017, ben 4.000 in meno rispetto al 2009. In 10 anni la nostra sanità piemontese ha perso il 7% del suo personale e non a causa del piano di rientro imposto alla Regione Piemonte, (vedi commento del  Mef  di seguito riportato ) come meglio commentato  in altro capitolo di questa piccola indagine sulla sanità piemontese.

Commento  Mef
"Il contenimento della spesa  è sostanzialmente determinato dagli effetti delle politiche di blocco del turn over attuate dalle Regioni sotto piano di rientro e dalle misure di contenimento della spesa per il personale portate avanti autonomamente dalle altre Regioni.  Negli anni più recenti, la dinamica dell’aggregato risente, in via aggiuntiva, del blocco delle procedure contrattuali nonché della previsione di un limite al riconoscimento di incrementi retributivi al personale dipendente, che non poteva eccedere i livelli fissati dalle leggi, fatto salvo il riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale."
Nessun pudore nell’affermare pacificamente le condizioni peggiorative del trattamento riservato al personale.


Spesa per la farmaceutica convenzionata
anno
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
totali
774,8
697,9
643,4
608,6
595,9
583
579,7
538,8
536,9
var.ass.











-195,1


-237,9
var. % 
-25,18%
-30,70%
La compartecipazione alla spesa farmaceutica diminuisce rispetto al 2016 di 237 milioni di euro, ben -31%!

Commento Mef
"Con particolare riferimento agli ultimi anni, il trend dell’aggregato ha risentito anche dell’introduzione, sia nelle Regioni sotto piano di rientro che in quelle non sottoposte ai piani di rientro, di misure di compartecipazione del cittadino alla spesa (c.d. ticket)."
Anche in questo capitolo di spesa nessun pudore o vergogna nell’affermare che il contenimento della spesa  si è ottenuto grazie al pagamento dei ticket da parte dei cittadini! 


Spesa per l’assistenza medico-generica in convenzione (medici di base)
anno
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
totali
475,2
475,1
475,9
477,7
480,3
480,6
480,4
481,8
480,6
var. ass











5,2


5,4
 var. %
1,09%
1,14%
Inquietante, anche in questo comparto in quasi 10 anni la spesa è rimasta pressoché invariata.

Commento Mef
"La sostanziale stabilità di tale voce di spesa è da ricondursi principalmente al blocco del rinnovo delle convenzioni di medicina di base e al congelamento dei relativi livelli retributivi, in analogia a quanto previsto per il personale dipendente del settore sanitario."
Continua la mancanza di pudore…


Prestazioni in natura da privato (convenzioni)
anno
2002
2006
2011
2018
totali
1.022,60
1.212,90
1.595,30
1.598,40
var. ass.

190,30
382,40
385,50
var. %

18,61%
31,53%
31,78%


increm. 2006 su 2022
increm. 2011 su 2006
Increm. 2018 su 2006
Ad evidenziare il forte incremento di affidamento al privato dei servizi sanitari si riporta il dato di confronto con il 2002, in  15 anni la  spesa aumenta del 56% (2018 su 2002) e al minor ribasso,come commenta il Mef.

Commento Mef
"L’andamento dell’aggregato riflette il miglioramento del sistema di regolazione dei volumi di spesa per le prestazioni sanitarie acquistate da operatori privati accreditati, in particolare nelle regioni sottoposte a piano di rientro. Tale regolazione si è realizzata essenzialmente attraverso la definizione di tetti di spesa e l’attribuzione di budget, con il perfezionamento dei relativi contratti in tempi coerenti con la programmazione regionale."


IL TAGLIO O COME SOSTIENE IL MEF “I CONTENIMENTI DI SPESA”  
COSA HANNO  COMPORTATO PER IL SERVIZIO SANITARIO PIEMONTESE?

I tagli al personale 
55 mila addetti alla fine del 2017, 4 mila in meno rispetto al 2009, i medici sono diminuiti del 6%, gli infermieri e i tecnici del 4%, gli amministrativi del 13%, solo nelle regioni del sud  è peggio!
Altro dato,  rispetto a 10 anni fa i dipendenti con meno di 40 anni si sono  dimezzati passando dal 31%  al 14%  mentre sono cresciuti gli ultrasessantenni, passati dal 2% al 11%... grazie al blocco delle assunzioni! La  nostra Regione ha il tasso di turn over più basso della media nazionale. Non avere personale a sufficienza, comporterà non pochi problemi per il futuro, come commenta l’Ires Piemonte nella sua relazione annuale 2019 “l’invecchiamento della popolazione determinerà un progressivo aumento della domanda di cure”.

Le chiusure degli ospedali
Negli ultimi 5 anni sono state chiuse in Piemonte 12 strutture. Commento  Ires Piemonte; “l’ospedale si sta trasformando da un luogo onnicomprensivo per la sanità in polo per il trattamento della fase acuta della malattia”

I posti letto 
I posti letto negli ospedali pubblici erano 13.183 nel 2010, per scendere a 11.623 nel 2017, quindi 1.560 posti letto in meno, pari a una riduzione del 11,8%!

Il servizio socio sanitario territoriale
La legge 833 del 1978 “Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale” all’art. 25 prevede “Le prestazioni medico-specialistiche, ivi comprese quelle di diagnostica strumentale e di laboratorio, sono fornite, di norma, presso gli ambulatori e i presidi delle Unità Sanitarie Locali di cui l’utente fa parte”. Negli ultimi decenni gli ambulatori territoriali sono stati drasticamente ridotti e il progetto delle “case della salute” sul territorio quali punti di riferimento al di fuori degli ospedali per malati cronici e pazienti non gravi, varato dalla amministrazione Regionale nel 2017 non è mai partito.

DOPO  QUESTA EMERGENZA   EPIDEMIOLOGICA PRESENTEREMO IL CONTO, RIVOGLIAMO TUTTO QUELLO CHE CI HANNO  TOLTO:
GLI OSPEDALI, I MEDICI, GLI INFERMIERI, I POSTI LETTO, I SERVIZI DI TERRITORIO, L’ABOLIZIONE DEI TICKET.
RIPENSARE LA SANITA’ PARTENDO DAI NOSTRI BISOGNI

sabato 4 luglio 2020

Riunione pubblica lunedì 6 luglio ore 21

Riunione pubblica di Assemblea21 lunedì 6 luglio alle ore 21 presso il cortile del csoa Gabrio, via Millio 42 Torino, per fare il punto della situazione e discutere delle iniziative in corso e future

giovedì 25 giugno 2020

Lunedì 29 giugno ore 15: presidio per il diritto all'abitare

Riteniamo di dover convocare un presidio sotto il Comune di Torino per il 29 giugno a partire dalle  15, in concomitanza con la seduta del Consiglio Comunale (Consiglio virtuale, presidio reale!), per contrastare vecchie e nuove povertà figlie della pandemia e riportare all'attenzione pubblica il dramma dell'emergenza abitativa. Con un incremento annunciato di sfratti previsto per l'autunno, è doveroso proporre delle contromisure:

1) RESIDENZA PER LE OCCUPAZIONI ABITATIVE. Occupare non è un crimine, ma una necessaria risposta all'impossibilità di avere un tetto, perciò è inaccettabile escludere dai fondamentali diritti di cittadinanza le famiglie che sono costrette a fare questa scelta. Appendino, nell'ormai lontana campagna elettorale del 2016, aveva dichiarato che nessuno sarebbe rimasto indietro: l'ennesima promessa non mantenuta dal M5S Torino.

2) BLOCCO DEGLI SFRATTI e delle procedure degli sfratti per morosità almeno fino al 31 dicembre

3) RIPARTENZA IMMEDIATA DELL'EROGAZIONE DI BUONI SPESA PER LE FASCE DEBOLI. Senza escludere i percettori di altri sussidi e facendo in modo che la futura erogazione di buoni spesa venga indirizzata prioritariamente a chi oggi si trova in grave difficoltà. È necessaria anche una revisione dei requisiti per l'accesso ai sussidi RdC, REM, etc. perché, ad oggi, sono troppi i nuclei familiari, con un disagio economico, esclusi.

4) MODIFICA DEL DL RILANCIO PER ASSICURARE MAGGIORI RISORSE AL SOSTEGNO PER L'AFFITTO. Il Fondo Nazionale di Sostegno alla Locazione partirà, per quanto riguarda la Regione Piemonte, con i bandi a settembre. L'erogazione ai cittadini, ad essere ottimisti, nei primi mesi del 2021. L'emergenza è ORA: non affrontarla è una responsabilità della giunta Cirio! Anche qui a Torino assistiamo a tristissime manifestazioni di fascisti con il tricolore che tentano di proteggere i loro ras che governano in Regione . Noi non ci caschiamo e chiediamo una accelerazione dei bandi e dell'erogazione del contributo, senza l'esclusione dei percettori di altri sussidi.

5) IL COMUNE DEVE ATTIVARSI PRESSO IL GOVERNO per chiedere il rifinanziamento di un fondo nazionale dedicato all'edilizia sociale pubblica per la riqualificazione, la ristrutturazione, il mantenimento e l'ampliamento del patrimonio pubblico abitativo.

6) E POI C’È UN TESORETTO… MAI SPESO, VERGOGNA! C’erano una volta i fondi “Gescal” contributi versati, nel secolo scorso, dai lavoratori e trattenuti dalle loro buste paga, finalizzati alla realizzazione  di  case ad edilizia popolare. Dalla metà degli anni 90, al termine di questa contribuzione, l’”avanzo” è stato trasferito a Cassa Depositi Prestiti (l’istituto che raccoglie i risparmi postali di migliaia di cittadini) per un importo di circa 2,8 miliardi di euro!
Un tesoretto dormiente, ripartito sulla carta tra le regioni e custodito nei forzieri di CDP che li gestisce su un conto corrente specifico utilizzato per attività finanziarie di diversa natura.
Alla Regione Piemonte spetterebbero 46 milioni di euro, chi o cosa si aspetta per avere a disposizione tali somme che potrebbero in parte rispondere alla drammatica emergenza abitativa di tante famiglie e singoli?

Lunedì 29 giugno all'ordine del giorno del Consiglio Comunale c'è la proposta di ritiro delle deleghe "Coordinamento alle politiche sociali, educative e di cittadinanza" all'Assessora Schellino. L'inadeguatezza e i fallimenti dell'Assessora rimangono tuttavia l'espressione di una Giunta e di una Sindaca che hanno da tempo scelto priorità diverse rispetto al perseguimento del diritto alla casa per tutt*.
Per evitare che la condizione si aggravi ulteriormente, anche numericamente, formuliamo queste proposte e convochiamo il presidio sotto il Comune.

Assemblea21
Case Occupate Zona San Paolo

sabato 20 giugno 2020

lunedì 22 giugno ore 21, riunione pubblica di Assemblea21




prossima riunione pubblica di Assemblea21

lunedì 22 giugno ore 21 - Via Muriaglio 13
cortile case occupate zona San Paolo 

si discuterà di
questione abitativa 
continuazione campagna "Paghino i ricchi"
rinegoziazione comunale del debito
iniziative su sanità
prese di posizione e comunicati

mercoledì 10 giugno 2020

lunedì 15 giugno ore 21 - incontro pubblico


prossima riunione pubblica di Assemblea21

lunedì 15 giugno ore 21 - Via Muriaglio 13
cortile case occupate zona San Paolo 

Primo incontro pubblico dopo il lockdown per analizzare la situazione torinese 
(debito, emergenza abitativa, sanità, etc) e  decidere insieme le azioni future.

domenica 7 giugno 2020

#restiamosvegl* Il frammento di verità



Quando cerchi con attenzione, trovi sempre il frammento, la spina che lavora sotto pelle, la voce che presenta orgogliosamente una tonalità non conforme al coro. Minuto 21:05, un cartello recita: "PD merda. Ricordiamo il decreto Minniti". In una giornata bellissima con tanti giovani (2000 secondo la stampa, 5000 per la questura, una meravigliosa inversione di tendenza, la questura moltiplica per due soltanto se puoi creare un pericoloso assembramento che strizza l'occhio al Covid-19), qualche t-shirt di Libera su corpi attempati ma ancora, Deo Gratias!, con la forza necessaria per alzare il pugno chiuso. 

Quello che colpisce, in negativo, è l'assenza di critica al Governo: nessuna richiesta di cancellazione dei decreti sicurezza, nessuna denuncia dei lager in Libia, nessuna denuncia dei lager italiani i CPR, nessuna condanna di una azione governativa che, sul piano della migrazione e del razzismo, è in netta continuità con il Governo M5S-Lega: il rapporto Amnesty International reso pubblico due giorni fa è chiaro "Una progressiva criminalizzazione delle ONG che operavano nel soccorso dei migranti e richiedenti asilo. Gli effetti del decreto sicurezza hanno provocato 24000 persone senza status legale per l'abolizione della protezione umanitaria, limitando il loro accesso all'assistenza medica, all'alloggio, ai servizi sociali, all'istruzione e al lavoro, lasciandoli in una condizione di vulnerabilità a sfruttamento e abusi".

No justice, no peace. Giustizia per George Floyd ma anche per il migrante tunisino (senza nome per la stampa) che il 19 maggio 2020 è morto dopo essersi gettato in mare dalla nave quarantena Moby Zazà, nel tentativo di raggiungere la costa a nuoto. Vittima non di Salvini, ma dell'attuale Governo. Nel gennaio 2019 il manifesto "Non siamo pesci" lanciato da Luigi Manconi, ha raccolto migliaia di firme di scrittori e intellettuali per denunciare la politica razzista e criminale di Salvini. L'ultimo post della pagina Facebook "Non siamo pesci" è datato 2 marzo 2019. Una protesta, più che legittima, necessaria, non può prescindere da una critica forte all' azione governativa portata avanti da partiti che si definiscono di sinistra ma che, nei fatti, con una sinistra realmente antirazzista non hanno nulla a che spartire.

#restiamosvegl*

giovedì 28 maggio 2020

2 giugno ore 14,30: "Il mondo che verrà? Dipenderà da noi"

Martedì 2 giugno alle 14,30 a Torino, in piazza Castello, si terrà il presidio "Il mondo che verrà? Dipenderà da noi", convocato dal sindacato SiCobas Torino e da movimenti, realtà sociali e di base al termine di un percorso di discussione nazionale che ha portato all'organizzazione della stessa iniziativa in contemporanea in altre città italiane. Scopo è rivendicare che le conseguenze della crisi sanitaria ed economica generata dalla epidemia del Covid-19 non si abbattano su chi è in condizioni personali, sociali o economiche già deboli: i promotori dell'iniziativa hanno stilato in proposito una piattaforma di interventi chiesti al Governo e agli enti pubblici, pubblicata in https://www.facebook.com/events/3514507745233272/. Assemblea21 aderisce e sarà presente aggiungendo i contenuti frutto della propria attivitá a quelli dell'iniziativa.